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Buenos Aires è stata la prima tappa del mio viaggio in Patagonia. Da sola con mio figlio si è rivelata la città perfetta per ambientarci. Prima di scendere verso il sud, abbiamo scoperto cosa vedere a Buenos Aires con calma, tra quartieri storici e angoli pieni di colore.

Era la mia prima volta in Sud America da sola con lui. In Sud America ero già stata, da sola, molte altre volte. Ma con mio figlio al seguito era tutta un’altra cosa, e avevo le mie paure sulla sicurezza. Ho deciso comunque di varcare questa soglia, con le giuste accortezze. E ce l’abbiamo fatta.

Prima di partire, però, un paio di cose pratiche. La prima è l’assicurazione di viaggio: io ho scelto Columbus, che tra l’altro è gratuita per i bambini. Viaggiando da sola con un figlio, avere una copertura per spese mediche ed eventuali imprevisti mi fa stare molto più tranquilla. Con il codice GTB030 hai inoltre il 10% di sconto sull’acquisto. La seconda riguarda dove dormire: se stai organizzando il soggiorno in città, trovi tutti i miei consigli nell’articolo.

Buenos Aires: una città cosmopolita

Buenos Aires è la capitale dell’Argentina. È una città grande, elegante e piena di contrasti. Ha un forte legame con l’Italia e la Spagna, per via delle grandi ondate migratorie del passato. Questa eredità si sente nell’architettura, nel cibo e nel modo di parlare degli argentini. Buenos Aires viene spesso chiamata la “Parigi del Sudamerica”, per i suoi viali eleganti e i palazzi in stile europeo. È anche una città dal forte peso politico e culturale, cuore pulsante di tutto il Paese.

Plaza de Mayo: cosa vedere nel cuore storico

Plaza de Mayo è il punto di partenza ideale per esplorare il centro storico. Sulla piazza si affacciano la Casa Rosada, sede del governo argentino, e la Cattedrale Metropolitana. C’è anche il Cabildo, l’antico palazzo coloniale. Qui si riuniscono ancora oggi le Madri di Plaza de Mayo. Portare mio figlio qui è stata un’occasione per raccontargli, con parole semplici, un pezzo importante di storia. A pochi passi dalla piazza si trova il Café Tortoni, storica pasticceria e caffetteria assolutamente da visitare. È famoso anche perché, tra i suoi tavoli, è passato Albert Einstein.

San Telmo: cosa vedere nel quartiere più antico

San Telmo è il quartiere più antico di Buenos Aires. Ha strade acciottolate, case basse in stile coloniale e tanti negozi di antiquariato. È perfetto per una passeggiata senza fretta. La domenica il quartiere si trasforma: lungo Calle Defensa si tiene la storica Feria de San Telmo. È un mercatino pieno di modernariato e artigianato. Sempre la domenica, in Plaza Dorrego, si vedono le coppie ballare il tango per strada. È uno spettacolo gratuito e autentico. In una delle vie del quartiere si trova anche la celebre statua di Mafalda, seduta su una panchina: un simbolo amatissimo dagli argentini. Il mio consiglio, soprattutto se viaggi da sola con un bambino, è di visitare San Telmo solo di giorno. Al tramonto il quartiere può diventare meno sicuro.

Come muoversi in città

Buenos Aires si gira bene con i mezzi pubblici. Come in ogni grande città sudamericana, tieni sempre d’occhio borsa e zaino per evitare scippi. Per gli spostamenti quotidiani ho trovato molto comodo Uber: costa poco ed è sicuro. È un’ottima opzione quando viaggi da sola con un bambino. Se arrivi dall’aeroporto, un’alternativa economica è il bus numero 8, che porta in centro per pochi euro.

Dove dormire a Buenos Aires: 5 hotel nel centro città

Scegliere dove dormire a Buenos Aires fa la differenza, soprattutto se viaggi da sola con un bambino. Avere l’hotel in centro significa muoversi a piedi tra le attrazioni principali, senza perdere tempo in lunghi spostamenti. Ecco una selezione di hotel in zona centro, adatti a chi cerca comodità e una buona posizione.

Tanguero Hotel Boutique Antique

Il Tanguero Hotel Boutique Antique è una struttura boutique dal fascino antico, perfetta per chi cerca un soggiorno con carattere. La sua atmosfera curata lo rende una scelta piacevole per chi vuole respirare lo stile storico della città anche dalla camera d’albergo.

Hotel Regis

L’Hotel Regis si trova in pieno centro, comodo per raggiungere a piedi i principali punti di interesse della città. È un’opzione pratica per chi vuole una base semplice e ben posizionata, senza troppi pensieri logistici.

Carsson Hotel Downtown Buenos Aires

Il Carsson Hotel Downtown Buenos Aires è pensato per chi viaggia nel cuore della città. La posizione downtown permette di muoversi facilmente verso i quartieri più centrali, un vantaggio non da poco quando gestisci gli spostamenti da sola con un bambino.

Bristol Hotel

Il Bristol Hotel è un’altra valida opzione nel centro di Buenos Aires. Offre un buon equilibrio tra comodità e posizione, ideale come base per esplorare la città con calma, giorno dopo giorno.

Hotel UOM Buenos Aires

L’Hotel UOM Buenos Aires completa la selezione con un’altra opzione comoda nel centro città. È una buona scelta per chi cerca una base pratica da cui partire ogni giorno alla scoperta di Buenos Aires.

Cambio valuta: come risparmiare davvero

Prima di partire vale la pena informarsi sul cambio del denaro. Molti pensano che il cosiddetto “cambio blu” sia la soluzione più conveniente, ma non è così. Il metodo che mi ha fatto risparmiare centinaia di euro è un altro. Ho scaricato l’app di Western Union e mi sono registrata. Poi ho inviato i soldi a me stessa. Ho cercato il Pagofácil o lo sportello Western Union più vicino: a Buenos Aires ce ne sono tantissimi. Ho ritirato la somma direttamente allo sportello, al cambio ufficiale del momento. Un altro consiglio utile è pagare le escursioni in contanti, quando possibile: si risparmia qualcosa in più.

El Caminito: cosa vedere a La Boca

Nel quartiere di La Boca si trova El Caminito. È probabilmente l’immagine più fotografata di Buenos Aires. È una piccola strada museo con case in lamiera dai colori vivaci. Nacque dalla tradizione dei primi immigrati portuali, in gran parte italiani, che riciclavano la vernice delle navi. Il pittore Benito Quinquela Martín ne fece un simbolo del quartiere. È una zona molto turistica: meglio visitarla di giorno e restare nelle vie principali. Vale comunque la pena, magari abbinata a una tappa alla vicina Bombonera, lo stadio del Boca Juniors.

Palermo

Palermo è il quartiere più esteso di Buenos Aires, ed è anche il più vario. Al suo interno si distinguono zone come Palermo Soho, con boutique e locali di design, e Palermo Hollywood, più orientata alla vita notturna. Palermo è anche sinonimo di verde: i Bosques de Palermo hanno laghetti, un roseto e un planetario. È lo spazio perfetto per una pausa tranquilla con un bambino. È il quartiere che ho trovato più comodo da vivere con mio figlio. Per un’ottima colazione o merenda, ti consiglio Piccolina Cafe, un’altra pasticceria da provare proprio qui a Palermo.

Dove mangiare e vivere il tango dal vivo

Se vuoi mangiare una buona parrilla, ti consiglio Estilo Campo, a Puerto Madero: il posto giusto per assaggiare la vera carne argentina. Per vivere una serata in un locale tradizionale, invece, c’è El Boliche de Roberto. È uno storico e iconico locale di tango dal vivo, in Bulnes 331, nel quartiere di Almagro. Un’esperienza autentica, lontana dai circuiti più turistici.

Come vivere Buenos Aires con un bambino

Buenos Aires è grande, ma gestibile anche da sola con un figlio. I quartieri principali sono ben collegati e i parchi sono numerosi. La vita all’aperto, tipica della cultura argentina, rende la città accogliente per le famiglie. Il mio consiglio è alternare i quartieri più densi, come San Telmo e il centro, a momenti più rilassati a Palermo.

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Buenos Aires prima di partire per la Patagonia, questi luoghi sono un ottimo punto di partenza. Plaza de Mayo, San Telmo, El Caminito e Palermo raccontano bene l’anima della città, tra storia, arte di strada e quartieri da vivere con calma.